Modello 231: cosa aggiornare e quali sono le nuove priorità

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Il 2026 sta modificando in modo significativo il perimetro del D.Lgs. 231/2001. Nuovi reati presupposto, interventi normativi e orientamenti giurisprudenziali rendono opportuno verificare non soltanto il catalogo dei reati del Modello 231, ma anche Risk Assessment, protocolli, procedure, controlli e flussi verso l’Organismo di Vigilanza.

1. Le principali aree di aggiornamento

Tra le aree che richiedono particolare attenzione nel 2026 troviamo:

  • Trade Compliance e sanzioni UE
  • reati ambientali
  • filiera agroalimentare
  • supply chain e fornitori
  • appalti e sfruttamento del lavoro
  • sistema dei controlli interni e coordinamento con l’OdV.

2. Trade Compliance e sanzioni UE

Con il D.Lgs. 211/2025, entrato in vigore il 24 gennaio 2026, assumono rilievo ai fini 231 le violazioni delle misure restrittive dell’Unione europea.

Per le imprese esposte a rapporti internazionali diventa quindi necessario valutare presidi relativi a:

  • export control;
  • prodotti e tecnologie dual use;
  • verifica delle controparti;
  • liste sanzionatorie;
  • beneficiari effettivi;
  • operazioni internazionali.

Impatto sul Modello 231: verificare la necessità di aggiornare Risk Assessment, protocolli e controlli sulle operazioni con l’estero.

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