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L’inclusione dei reati tributari nel D.Lgs. 231/2001 (art. 25-quinquiesdecies) ha modificato in modo significativo l’attività dell’Organismo di Vigilanza (OdV).
Oggi, infatti, la vigilanza non può più limitarsi ai reati classici – contro la PA, la sicurezza sul lavoro o l’ambiente – ma deve estendersi anche alle aree fiscali e contabili, dove i rischi di comportamento illecito possono generare responsabilità dirette per l’ente.
Gestire questa evoluzione richiede un approccio strutturato e documentato.
Vediamo quindi come deve operare un OdV per assicurare un controllo efficace e dimostrabile sui rischi tributari.
1️⃣ Estensione del perimetro di vigilanza
Il primo passo per l’OdV è aggiornare il proprio piano annuale di attività includendo i processi che incidono sulla corretta gestione fiscale.
In particolare, l’OdV deve vigilare su:
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processi di registrazione contabile e gestione fatture;
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procedure di dichiarazione e versamento imposte;
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rapporti con consulenti esterni e revisori;
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coerenza tra bilanci, dati fiscali e report gestionali;
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eventuali operazioni infragruppo o estere.
Queste aree diventano parte integrante del programma di vigilanza 231, con obiettivi specifici, frequenze di controllo e criteri di valutazione del rischio.
2️⃣ Collaborazione con le funzioni amministrative e fiscali
Per i reati tributari, la vigilanza non può essere svolta in modo isolato.
L’OdV deve collaborare strettamente con la Direzione Amministrativa e con il Responsabile Fiscale dell’azienda, per acquisire informazioni tempestive e complete su:
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eventuali contestazioni o accertamenti in corso;
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scostamenti rilevati dai revisori contabili;
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modifiche organizzative nei processi di gestione fiscale;
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utilizzo di consulenti esterni in materia tributaria.
La cooperazione tra OdV e area amministrativa deve essere regolata da protocolli informativi scritti, che definiscano:
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cosa comunicare,
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in che forma,
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e con quale periodicità.
Solo così si garantisce la tracciabilità dei flussi informativi previsti dall’art. 6 del D.Lgs. 231/01.
3️⃣ Controllo documentale e verifica dell’attuazione del Modello
Una delle principali attività dell’OdV in materia tributaria è la verifica dell’effettiva applicazione delle procedure previste dal Modello 231 aggiornato.
L’OdV deve:
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verificare che la Parte Speciale dedicata ai reati tributari sia stata redatta, approvata e diffusa;
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accertare che le procedure amministrative e contabili siano coerenti con i principi di controllo interno;
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controllare la tracciabilità delle operazioni fiscali (fatture, registrazioni, pagamenti);
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accertare che siano state archiviate le evidenze relative ai controlli di primo livello;
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monitorare l’attuazione delle azioni correttive derivanti da audit o autovalutazioni.
Tutte le verifiche devono essere documentate in verbali di audit OdV o in schede di controllo standard, a garanzia della dimostrabilità dell’attività di vigilanza.
4️⃣ Attività ispettiva e raccolta evidenze
L’OdV, nel corso delle proprie ispezioni, deve concentrarsi su alcuni indicatori tipici di rischio fiscale:
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discrepanze tra registrazioni contabili e documenti di supporto;
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ritardi o anomalie nei versamenti IVA o ritenute;
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utilizzo di fornitori o consulenti non verificati dal punto di vista fiscale;
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variazioni improvvise nei flussi economici o nelle politiche di fatturazione;
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eventuali segnalazioni di anomalie interne.
Ogni evidenza rilevata deve essere classificata per gravità e impatto sul Modello 231, e seguita da una raccomandazione specifica alla Direzione o all’area amministrativa.
5️⃣ Reporting e follow-up
L’OdV deve riportare i risultati delle proprie attività nella Relazione periodica alla Direzione e al CdA, indicando:
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le verifiche svolte sui rischi tributari,
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le eventuali criticità rilevate,
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lo stato di attuazione delle azioni correttive,
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eventuali proposte di aggiornamento del Modello o del Codice Etico.
Inoltre, è buona prassi che l’OdV mantenga un Registro delle attività di vigilanza sui reati tributari, utile come evidenza in caso di controlli o contenziosi.
Checklist operativa – Vigilanza OdV sui reati tributari
| Fase | Attività OdV | Output atteso |
|---|---|---|
| 1. Pianificazione | Inserire i processi fiscali nel piano annuale di vigilanza | Piano OdV aggiornato |
| 2. Coordinamento | Definire flussi informativi con area amministrativa | Protocollo OdV – Amministrazione |
| 3. Verifica documentale | Controllare l’attuazione della Parte Speciale tributaria | Verbali e check-list di audit |
| 4. Raccolta evidenze | Ispezioni e interviste sui processi fiscali | Schede evidenze e raccomandazioni |
| 5. Reporting e follow-up | Relazione al CdA e monitoraggio azioni correttive | Report semestrale OdV |
Strumenti a supporto: Kit aggiornamento reati fiscali
Il lavoro dell’OdV può essere reso più efficace e tracciabile attraverso strumenti digitali dedicati.
Il Kit aggiornamento reati fiscali, parte della suite Kit 231, consente di:
✅ Mappare i processi a rischio tributario
✅ Redigere la Parte Speciale “Reati tributari” in modo guidato
Un supporto indispensabile per Organismi di Vigilanza che vogliono dimostrare l’effettività e la continuità della propria attività di controllo.