ODV 231 in pratica: i requisiti professionali sotto la lente

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I requisiti dell’OdV non si dichiarano una volta e si archiviano: le Linee guida CNDCEC chiariscono che autonomia, indipendenza e onorabilità vanno richiesti all’atto di nomina e devono sussistere per tutta la durata dell’incarico. La perdita di uno di essi può portare alla decadenza.

L’autonomia è espressamente prevista dall’art. 6 e si traduce in libertà di azione e in strumenti adeguati, a partire dal budget. L’indipendenza non è nominata dal Decreto ma è comunemente richiesta: significa assenza di conflitto di interesse nei confronti dell’ente e del suo management.

L’onorabilità riguarda la sfera personale, in particolare i precedenti giudiziari, e trova un primo riscontro normativo nell’obbligo di autocertificare l’assenza di misure antimafia. La professionalità richiede competenze tecniche e giuridiche calibrate sui rischi-reato mappati nel Modello.

Infine la continuità d’azione: la vigilanza non può essere discontinua. Nella parte riservata vediamo situazioni concrete che compromettono l’indipendenza e una checklist per verificare i requisiti nel tempo.

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