Appalti pubblici e self-cleaning: il Modello 231 diventa uno strumento operativo per evitare le misure straordinarie

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Le nuove Disposizioni ANAC rafforzano il ruolo del Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 nei procedimenti relativi alle imprese coinvolte in vicende corruttive. Per aziende, Organismi di Vigilanza e consulenti 231 il punto centrale è uno: non basta avere un Modello 231, occorre dimostrare che sia aggiornato, attuato e concretamente efficace.

Il rapporto tra D.Lgs. 231/2001, appalti pubblici e self-cleaning assume un rilievo ancora maggiore alla luce delle nuove Disposizioni adottate dal Presidente dell’ANAC il 21 luglio 2026 in materia di misure straordinarie previste dall’art. 32 del D.L. 90/2014.

Il provvedimento sostituisce le precedenti disposizioni del 16 settembre 2022 ed è entrato in vigore l’11 settembre 2026, giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta Ufficiale n. 210 del 10 settembre 2026. Gazzetta Ufficiale

La novità interessa direttamente le imprese che operano con la Pubblica Amministrazione, ma anche OdV, consulenti 231, responsabili compliance e professionisti incaricati dell’aggiornamento dei Modelli organizzativi.

Perché il Modello 231 diventa centrale

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