Questo articolo fa parte dello Speciale IA e 231 di Alert231.it.
Nel sistema 231 l’ente risponde quando il reato è stato reso possibile da una carenza organizzativa. Con l’IA questo principio diventa concreto: l’art. 437-bis c.p. guarda proprio alla mancata adozione delle misure tecniche di sicurezza e di quelle di sorveglianza umana, due presidi che il Modello deve rendere verificabili.
Le misure tecniche riguardano la robustezza del sistema: test, controlli degli accessi, tracciabilità, gestione degli aggiornamenti e delle anomalie. La sorveglianza umana riguarda invece le persone: chi controlla il sistema, con quale competenza, con quale autorità e con quali risorse per intervenire davvero.
Il rischio più frequente è la sorveglianza “di facciata”: una procedura firmata, un nominativo sulla carta, ma nessun potere reale di fermare o correggere il sistema. Davanti a un giudice conta ciò che si può provare, non ciò che è scritto in un documento.
Nella parte riservata trovi due checklist pratiche, una per le misure tecniche e una per la sorveglianza umana, e l’elenco delle evidenze da conservare.
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Per aggiornare il Modello in modo operativo: Suite Aggiornamento Modello 231 – Reati IA.