Dal 30 settembre 2026 l’intelligenza artificiale è entrata nel perimetro del D.Lgs. 231/2001. Il D.Lgs. 9 settembre 2026, n. 160, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre, ha introdotto il nuovo art. 25-vicies, che richiama tra i reati presupposto l’art. 437-bis c.p. (omessa adozione di misure di sicurezza nei sistemi di IA e alterazione illecita dei sistemi) e l’art. 612-quater c.p. (illecita diffusione di contenuti generati o alterati con IA, il cosiddetto deepfake).
Per imprese, consulenti e Organismi di Vigilanza la domanda è pratica: da dove si parte, che cosa cambia nel mio settore, come si dimostra che il Modello è adeguato? Per rispondere nasce lo Speciale IA e 231 di Alert231.it, un percorso guidato che accompagna l’aggiornamento del Modello dalla mappatura dei sistemi fino alla vigilanza dell’OdV.
Che cosa cambia per le aziende
Per l’art. 437-bis c.p. la sanzione pecuniaria prevista per l’ente va da 600 a 1.000 quote, per l’art. 612-quater c.p. da 200 a 700 quote, con un valore della quota da 258 a 1.549 euro. A queste si aggiungono le sanzioni interdittive, che per chi lavora con la pubblica amministrazione possono pesare quanto, se non più, della sanzione pecuniaria.
Non è però una responsabilità automatica. Per l’ente valgono le regole ordinarie: il reato deve essere commesso da un apicale o da un subordinato, nell’interesse o a vantaggio dell’ente, e reso possibile da una carenza organizzativa. Il punto decisivo è quindi l’organizzazione, ed è lì che il Modello va aggiornato.
Che cosa trovi nello Speciale
Nei prossimi mesi, con due uscite a settimana, lo Speciale affronta:
- il quadro normativo e i due reati richiamati dall’art. 25-vicies;
- la mappatura dei sistemi di IA, la qualificazione ad alto rischio e il ruolo dell’ente;
- la riscrittura di Parte Generale, Parte Speciale e protocolli, con la governance dell’IA;
- i rapporti con fornitori e contratti, la formazione e il sistema disciplinare;
- il coordinamento con GDPR, NIS2 e AI Act;
- i rischi specifici di undici settori: banche, assicurazioni, sanità, industria, risorse umane, comunicazione, software, energia, trasporti, pubblica amministrazione e retail;
- il lavoro dell’Organismo di Vigilanza: flussi informativi, piano di vigilanza e casi pratici;
- una checklist finale e la roadmap di adeguamento per il 2027.
Come è organizzato
Ogni articolo ha una parte pubblica, con il quadro di riferimento e i rischi principali, e una parte riservata agli abbonati di Alert231.it, con gli aspetti pratici: metodi passo dopo passo, checklist, protocolli ed errori da evitare.
Per gli abbonati VIP i contenuti pratici sono raccolti nella sezione 231 Tools: una cartella di lavoro Excel con gli strumenti di censimento, qualificazione, audit, due diligence sui fornitori, formazione, flussi verso l’OdV e vigilanza, e un documento Word con i modelli pronti da adattare, tra cui la delibera dell’organo amministrativo, la nuova sezione di Parte Speciale, le policy, le clausole contrattuali, i protocolli di settore e la modulistica dell’OdV.
A chi serve
Lo Speciale è pensato per consulenti e professionisti della compliance, componenti di OdV, DPO, responsabili legali e compliance d’impresa, e per chiunque debba mettere mano al Modello 231 della propria organizzazione, dalla PMI alla società strutturata.
Come seguirlo
Il primo approfondimento è già disponibile. Tutti gli articoli pubblicati si trovano nella pagina Speciale IA e 231, che si aggiorna a ogni nuova uscita. Per leggere anche le parti riservate e scaricare gli strumenti abbonati ad Alert231.it.
Per partire subito in modo operativo: Suite Aggiornamento Modello 231 – Reati IA.